Cosa sono le rondelle grembialine: Din 522 e UNI 6593
Le rondelle grembialine (dette anche rosette grembialine o washer ondulate) sono elementi di fissaggio metallici caratterizzati da una sezione ondulata o a denti. La loro funzione principale è contrastare l'allentamento spontaneo di viti, bulloni e dadi sottoposti a vibrazioni o cedimenti microscopici.
Le due norme internazionali più importanti che le regolano sono:
- DIN 522: norma tedesca (Deutsches Institut für Normung) che specifica le rondelle grembialine per il fissaggio
- UNI 6593: norma italiana (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) che definisce le stesse caratteristiche con equivalenza sostanziale
Entrambe le norme sono riconosciute a livello internazionale e garantiscono intercambiabilità tra i prodotti conformi.

Caratteristiche e principio di funzionamento
Le rondelle grembialine agiscono mediante un effetto elastico: la loro forma ondulata si comprime durante l'avvitamento e mantiene una tensione residua che contrasta lo scivolamento relativo tra i componenti. Questo le rende particolarmente efficaci in:
- Applicazioni soggette a vibrazione (motori, macchine utensili, strutture soggette a urti)
- Ambienti con variazioni termiche
- Assemblaggi dove la prevenzione dell'allentamento è critica per la sicurezza
A differenza delle rondelle semplici (piatte), le grembialine non distribuiscono soltanto il carico ma generano un'azione anti-allentamento attiva.
Dimensioni standard e materiali
Le rondelle grembialine secondo DIN 522 e UNI 6593 sono disponibili in diametri standardizzati corrispondenti alle comuni dimensioni metriche di viti e bulloni (da M3 a M64 e oltre). I parametri principali sono:

- Diametro interno (d): corrisponde al diametro nominale della vite
- Diametro esterno (D): aumenta al crescere del diametro della vite
- Altezza ondulata (h): varia in base al diametro e garantisce l'elasticità
- Numero di ondulazioni: solitamente varia da 4 a 8 a seconda della dimensione
Materiali comuni:
- Acciaio dolce galvanizzato (per ambienti non corrosivi)
- Acciaio inox (AISI 304, 316) per ambienti umidi o chimicamente aggressivi
- Acciaio temprato (per applicazioni ad alta resistenza)
Tipi di rondelle grembialine
Secondo la norma DIN 522, le rondelle grembialine si distinguono in:
- Forma A: sezione ondulata simmetrica, forma classica e più diffusa
- Forma B: ondulazioni asimmetriche o profili variati per specifiche applicazioni
- Forme speciali: varianti sviluppate per settori come l'automotive, l'aerospaziale o la pesistica
La UNI 6593 riprende sostanzialmente la stessa classificazione, con equivalenza diretta alle forme DIN.

DIN 522 vs UNI 6593: differenze e equivalenze
DIN 522 e UNI 6593 sono norme tecnicamente equivalenti e intercambiabili. Entrambe specificano:
- Geometria e profilo delle ondulazioni
- Tolleranze dimensionali
- Spessore e materiali autorizzati
- Prove di controllo qualità
La scelta tra l'una o l'altra dipende solitamente da:
- Mercato di riferimento: DIN 522 è più diffusa in Europa centrale, UNI 6593 in Italia
- Standard aziendali: l'azienda fornitrice o cliente può aver standardizzato una norma specifica
- Disponibilità commerciale: entrambe hanno una buona reperibilità
Per progetti internazionali è consigliabile verificare che il fornitore certifichi la conformità a entrambe le norme.
Applicazioni pratiche e settori di utilizzo
Le rondelle grembialine secondo DIN 522 / UNI 6593 trovano impiego in:
- Industria automobilistica: motori, trasmissioni, sospensioni
- Costruzione di macchine: telai, giunti, strutture soggette a vibrazione
- Impianti industriali: pompe, compressori, ventilatori
- Edilizia: strutture metalliche, ponti, scaffalature
- Settore aeronautico: (con varianti speciali e controlli più rigorosi)
- Fai-da-te e manutenzione domestica: piccoli assemblaggi dove si prevede usura o cedimento
Come scegliere la rondella grembialina corretta
Per selezionare la rondella giusta:
- Identificare il diametro della vite: la rondella deve avere il diametro interno corrispondente (es. per una M8, cercare una rondella 8)
- Verificare il materiale: scegliere acciaio (ambienti normali), inox (umidità/corrosione), temprato (carichi estremi)
- Controllare la norma: accertarsi che il prodotto sia certificato DIN 522 o UNI 6593
- Valutare l'ambiente di lavoro: temperatura, umidità, sostanze chimiche
- Considerare l'applicazione: carichi statici vs vibrazioni, frequenza di manutenzione
Installazione e montaggio
Le rondelle grembialine si installano tra la testa della vite (o del bullone) e la superficie da fissare, oppure tra il dado e il pezzo:
- Posizionare la rondella sulla vite prima dell'avvitamento
- Avvitare fino a serraggio completo: la compressione della rondella genererà la tensione anti-allentamento
- Non occorre un serraggio eccessivo: il valore di coppia raccomandato dipende dal diametro e dal materiale (consultare le tabelle tecniche del fornitore)
- Una volta serrata, la rondella non necessita di manutenzione periodica se il fissaggio rimane integro
Confronto con altre soluzioni anti-allentamento
Le rondelle grembialine non sono l'unica soluzione disponibile. Altre opzioni includono:
- Rondelle dentellate (DIN 6797): meno elastiche, più aggressive, adatte a carichi elevati
- Rondelle di sicurezza a zampa (DIN 6925): con linguette di bloccaggio meccanico
- Adesivi anaerobici (es. Loctite): bloccano chimicamente il filetto
- Dadi autofrenanti: con insert in nylon che crea attrito
Le rondelle grembialine rimangono una scelta versatile per la loro efficacia, economicità e facilità di installazione/rimozione.
Normative e certificazioni internazionali
Oltre a DIN 522 e UNI 6593, esistono standard correlati riconosciuti internazionalmente:
- ISO 7093: norma ISO per rondelle di grande diametro (equivalente internazionale)
- EN (CEN): norme europee che armonizzano DIN e UNI
- Certificazioni di settore: automotive (VDA, IATF), aerospaziale (AS/EN)
I produttori certificati sottopongono il materiale a controlli di durezza, tensione di rottura, elasticità e geometria secondo i parametri normativi.
Vantaggi e limitazioni
Vantaggi:
- Efficace prevenzione dell'allentamento spontaneo
- Costo contenuto
- Facile da montare e rimuovere
- Non richiede manutenzione post-installazione
- Standardizzate e facilmente reperibili
Limitazioni:
- Perdono efficacia con il tempo in ambienti a stress termico ciclico estremo
- Non adatte a fissaggi che richiedono frequenti serraggi/allentamenti
- Meno efficaci in caso di carichi assiali elevati (combinare con altre soluzioni)
- Possono lasciar graffi sulla superficie se non utilizzate correttamente
Domande frequenti
Vedi la sezione FAQ in basso per approfondimenti.
Fonti
- DIN – Deutsches Institut für Normung – Ente tedesco per la normazione
- UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione – Ente italiano per la normazione
- ISO – International Organization for Standardization – Organizzazione internazionale
- Manuali tecnici dei principali produttori di elementi di fissaggio (Würth, Bossard, Fabory)



