Dadi: guida completa ai tipi e al commercio
I dadi sono elementi di fissaggio filettati essenziali in meccanica, edilizia e fai-da-te. Disponibili in numerose varianti, si differenziano per forma, materiale, sistema di bloccaggio e resistenza. La vendita e il commercio di dadi rappresenta un segmento importante della filiera del fissaggio.
Tipi e tipologie di dadi
Esistono diversi tipi di dadi realizzati secondo specifiche norme internazionali. Ogni tipologia è progettata per soddisfare esigenze diverse di sicurezza, praticità e prestazione.
Dadi esagonali standard
I dadi esagonali sono i più comuni e versatili. Conformi alle norme UNI EN 24032 e DIN 934, presentano sei facce e garantiscono un'ottima presa con le chiavi. Disponibili in varie misure metriche (M3, M4, M6, M8, M10, M12, ecc.), si adattano a molteplici applicazioni.

Dadi autofrenanti (di sicurezza)
I dadi autofrenanti (anche chiamati dadi di sicurezza) impediscono l'allentamento spontaneo grazie a un sistema interno di bloccaggio. Esistono diverse varianti:
- Dadi autofrenanti a inserto non metallico: realizzati secondo DIN 985 e UNI EN ISO 7040, hanno un anello in materiale sintetico che aumenta l'attrito con la vite;
- Dadi esagonali autofrenanti: combinano la forma esagonale alla funzione di bloccaggio;
- Dadi autofilettanti: progettati per creare una filettatura nel materiale di fissaggio, utilizzati soprattutto in lamiere e legno.
Dadi a griffe (a strappo)
I dadi a griffe (anche detti dadi a strappo) sono caratterizzati da piccole sporgenze radiali sulla corona. Permettono un serraggio manuale senza attrezzi, facilitando l'assemblaggio e lo smontaggio rapido. Conformi a normative di settore, sono diffusi in applicazioni meccaniche leggere e in campo industriale.
Dadi flangiati
I dadi flangiati presentano una base allargata (flangia) che distribuisce il carico su una superficie maggiore. Utili per prevenire sprofondamenti in materiali teneri o per aumentare la sicurezza del fissaggio, sono disponibili in versione standard e autofrenante.

Dadi a ragno
Detti anche dadi a ragno per legno, hanno una forma particolare con sporgenze progettate per la presa manuale. Molto utilizzati nel fissaggio di elementi in legno, come cerniere e maniglie.
Dadi flottanti
I dadi flottanti (o dado flottante in singolare) sono elementi speciali montati su molle o sistemi elastici, progettati per adattarsi automaticamente ai micromovimenti. Trovano applicazione in assemblaggi dove è richiesta una certa elasticità.
Dadi autoaggancianti per lamiere
I dadi autoaggancianti per lamiere (anche dadi autoaggancianti) sono progettati per ancorsi saldamente a lamiere metalliche sottili senza danneggiarle. Disponibili con profili dentati o altri sistemi di bloccaggio meccanico.

Materiali e finiture
In commercio si trovano dadi in vari materiali:
- Acciaio al carbonio zincato: soluzione economica con buona protezione dalla corrosione;
- Acciaio inox (detto anche dado inox 929 quando in A2-70): ideale per ambienti umidi, marini o chimici, con ottima resistenza alla corrosione;
- Ottone: utilizzato per applicazioni che richiedono non magneticità o aspetto estetico;
- Alluminio: leggero, adatto a settori aeronautici e applicazioni dove il peso è critico;
- Nylon o polimeri: utilizzati in dadi autofrenanti per il sistema di bloccaggio.
Classi di resistenza
I dadi in acciaio si dividono in classi di resistenza definite da norme internazionali come ISO 898-1 e UNI EN ISO 4014-4015. Le più comuni sono:
| Classe | Resistenza minima (MPa) | Applicazioni tipiche |
|---|---|---|
| 4 | 400 | Uso generale, non critico |
| 5 | 500 | Applicazioni ordinarie |
| 6 | 600 | Uso generale rafforzato |
| 8 | 800 | Applicazioni ad alta resistenza |
| 10 | 1000 | Applicazioni molto critiche |
Dadi ribassati e speciali
Nel commercio si trovano anche dadi ribassati, con altezza ridotta, utili quando lo spazio è limitato. Inoltre, esistono specialità come dadi alce nero (una variante particolare con marchio specifico) e altri prodotti branded che offrono specifiche personalizzate.
Come scegliere il dado giusto
- Dimensione metrica: deve corrispondere al diametro della vite (M3, M4, M6, M8, M10, M12, ecc.);
- Lunghezza filettata: standard o ridotta, a seconda dello spazio disponibile;
- Materiale: scegli acciaio inox per ambienti corrosivi, acciaio zincato per uso generale, ottone per applicazioni non magnetiche;
- Classe di resistenza: adeguata al carico e alle sollecitazioni dell'applicazione;
- Sistema di bloccaggio: autofrenante per ambienti vibranti, standard per fissaggi statici;
- Forma: esagonale standard, flangiata, a griffe, secondo le esigenze di montaggio e estetica.
Normative di riferimento
I dadi sono regolamentati da normative internazionali e europee:
- UNI EN ISO 4032: dadi esagonali
- UNI EN ISO 7040: dadi autofrenanti a inserto non metallico
- DIN 934: dadi esagonali (riferimento tedesco)
- DIN 985: dadi autofrenanti con inserto (riferimento tedesco)
- ISO 898-1: classi di resistenza meccanica per dadi
Dove acquistare dadi: vendita commercio
La vendita di dadi avviene attraverso canali diversi: rivenditori specializzati in ferramenta, piattaforme di e-commerce, distributori industriali e grandi catene di fai-da-te. I prezzi variano in base a materiale, quantità, classe di resistenza e specifiche tecniche. Acquistare presso fornitori affidabili garantisce conformità alle norme e qualità certificata.



